Comune di Villaga
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Communications
In Evidence

Lettera ai cittadini sulla vicenda Villaga Calce

01/03/2010

Cara Concittadina e Caro Concittadino,

il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, credono nel valore della democrazia e quindi nella possibilità di critica o di dissenso, sempre di utile stimolo e forza vitale, soprattutto nell’importante formazione del consenso attorno alle decisioni più importanti per la collettività; ma in questa sede risulta utile mettere in luce che comitato e parte della minoranza hanno scelto strade diverse dalla nostra, sono dimostrazione i volantini distribuiti sul territorio comunale, non privi di elementi di calunnia. Infatti, a ben vedere, tali manifestazioni di pensiero lasciano spesso la via della chiarezza e del confronto, per terminare sempre con domande prive di risposta, finalizzate ad ingenerare paure o sospetti di corruzione contro gli amministratori comunali.

Il concetto è semplice: chi non condivide le idee del comitato e di parte della minoranza, è un uomo corrotto o sta tramando contro la stessa comunità.

 

L’Amministrazione Comunale, il sottoscritto in particolare, prova un senso di tristezza e di degrado nell’assistere a questi comportamenti e nel leggere talune espressioni. Ritengo che vi sia una certa forma perversa di rivalsa in alcune persone, forse da imputare alla mancanza di disponibilità a giocare una partita politica seria che implica l’assunzione di responsabilità nei propri ruoli, in cui anche la minoranza assuma un atteggiamento serio nel rispetto di chi è tenuto ad amministrare per scelta degli elettori.

Da parte della minoranza e del comitato sarebbe saggio riflettere e mettersi al riparo da facili atteggiamenti di chiusura e contribuire con proposte concrete al lavoro della maggioranza che è tenuta ad amministrare, e che la stessa sta svolgendo nell’impegno e nella convinzione che si possa fare molto per rendere migliore il comune di Villaga. Le critiche sono sempre state accettate, ma devono essere fatte nel quadro del rispetto civile e della dialettica politica. Tutti siamo chiamati ad operare per la crescita socio-economica della nostra comunità.

 

Con iniziative irrispettose e calunniose invece la comunità non cresce, non la si aiuta, anzi si danno ai giovani cattivi e pericolosi esempi sull’esercizio della democrazia.

 

Ripetendo ed allargando il discorso, ritengo non sia utile a nessuno il lavorare di nascosto, usare la tecnica becera di “gettare il sasso e nascondere la mano”, oppure soffiare sul fuoco ed innalzare muri di sospetto con la diffamazione del si dice” o del chissà quanti interessi ci sono.

Un altro episodio molto grave, che mi sento di rilevare, già peraltro denunciato alle Forze dell’Ordine, è quello che ha visto apparire nei giorni scorsi, con pubblica offesa e danno al patrimonio pubblico e privato, alcune scritte sui muri e su strade nelle vicinanze del Calcificio.

Il comitato e parte della minoranza devono rendersi conto che certi atteggiamenti, certe insinuazioni sono fonte degli stessi atti ignobili, e certamente il loro modo di operare ha potuto ispirare le frasi deliranti apposte dagli imbrattatori.

 

Villaga non si merita questi atteggiamenti arroganti e violenti; azioni strategicamente studiate per incutere paura al fine di condizionare le scelte dell’amministrazione comunale. Un messaggio al Sindaco, chiaramente intimidatorio, ….”o fai quello che noi vogliamo altrimenti ti distruggiamo l’immagine ed hai finito di vivere in pace….

 

A questi nuovi barbari ricordo che la democrazia è fatta di trasparenza, di scelte discusse, anche in modo aspro, ma sempre fatte civilmente alla luce del sole, fondate sul rispetto dell’avversario. Tali “soggetti” non permettono invece che vi sia qualcuno che dissente dal loro pensiero, assurgendosi ad unico pensiero possibile e praticabile, senza condizioni.

 

L’Amministrazione Comunale che ha finora espresso una posizione “super partes”, è convinta che vi sia la possibilità di trovare una mediazione tra le esigenze di avere delle risposte concrete, a tutela degli interessi legittimi da parte degli abitanti a confine con la cava (garanzia della salute, polveri, rumori), e quelli altrettanto legittimi di Villaga Calce di poter continuare la sua attività. Villaga Calce è presente da più di 100 anni in Villaga ed è un’azienda che dà lavoro.

Su tale questione i miei avversari mi rinfacciano che nel tempo ho cambiato idea sulle cave: una volta ero molto contrario e adesso sarei possibilista.

Non è affatto vero che ho cambiato idea! Resto e rimango in generale contro l’apertura di nuove cave nel nostro territorio. Nel caso però di Villaga Calce, la questione è più complessa e bisogna riconsiderare i vari aspetti: può rappresentare un'opportunità di riqualificazione dell'area, si possono affrontare i problemi del traffico pesante, si può pensare ad un risanamento dello Stabilimento. Infine è importante considerare anche la possibilità del mantenimento dell'attuale livello occupazionale.

Per tutti i motivi di cui sopra, dobbiamo, quindi, essere cauti e valutare tutto per bene prima di esprimerci in modo definitivo.

 

La difficoltà dell’Amministrazione è proprio questa: deve dimostrare di saper conciliare tra le opposte esigenze di chi è contrario all’ampliamento e chi ha la necessità di salvare il posto di lavoro. Governare un paese vuol dire attivare una mediazione tra dei concetti teorici e la gestione pratica della realtà e dei problemi.

Credo che un Sindaco debba tutelare gli interessi generali di una comunità, operando per il bene comune e non farsi tirare la giacca dall’una o dall’altra parte.

 

 

L’Amministrazione con la votazione dell’Ordine del Giorno del 18 dicembre 2009, non ha fatto sconti a nessuno, trattasi di una scelta politica di chiarezza: si è voluto che il Consiglio Comunale si esprimesse sulla vicenda, per togliere dalle acque torbide “del si dice” e rendere pubblico e trasparente l’orientamento dell'Amministrazione.

Queste sono le condizioni oggetto di approfondimento e di confronto con Villaga Calce:

1) una notevole riduzione dell'area presentata nel progetto di ampliamento;

2) un confinamento dell'attività in luogo lontano dalle abitazioni e con idonea fascia naturale di protezione;

3) la possibilità di controllare i ripristini secondo una scala di tempi definita;

4) studi e analisi sulla qualità delle polveri emesse durante le lavorazioni dello scavo;

5) verifica attività di minaggio;

6) controllo e monitoraggio della qualità delle polveri;

7) un piano di riordino dei fabbricati sul piano estetico del vecchio stabilimento con modalità e tempi, a breve, medio e lungo termine, anche con attività di mascheratura;

8) abbattimento e controllo polveri dell’altoforno del calcificio;

9) abbattimento del rumore del frantoio.

 

Vorrei inoltre ricordare che un ordine del giorno è un atto di indirizzo e non ha alcun valore vincolante (per inciso evidenzio che questo atto rappresenta l’impegno che l’attuale maggioranza aveva assunto in campagna elettorale per il quale è stata eletta).

Il documento votato in Consiglio Comunale è frutto di un lavoro di gruppo che abbiamo fatto tra i consiglieri comunali, i 9 punti a cui Villaga Calce dovrà dare delle risposte oggettive e puntuali, sono derivati da istanze, da paure o preoccupazioni raccolte durante le riunioni pubbliche.

Nel documento abbiamo espresso ciò che la collettività, da noi interpellata, si aspetta: la richiesta di ampliamento deve rappresentare un'opportunità da cogliere, uscendo dal muro contro muro, dall'incomunicabilità tra le parti che finora non ha portato a nulla, solo ad una lenta, bellicosa, socialmente costosa, deriva.

 

Tutta la responsabilità per il mantenimento del dialogo e della trattativa con l'amministrazione comunale dipendono adesso da Villaga Calce. Dipenderà ora dalla capacità di risposta da parte dell’Azienda.

Con la presentazione del documento abbiamo tolto ogni alibi a Villaga Calce, ora dovrà misurarsi con proposte serie, concrete e convincenti, altrimenti non avrà il nostro consenso all’ampliamento.

 

Nello stesso tempo invitiamo coloro che sono contro l’ampliamento di avanzare le proprie ragioni, in modo pacato e civile. Anche il “no” dovrà essere motivato.

Se non lo fosse o ci trovassimo di fronte ad un atteggiamento negativo solo per partito preso, dobbiamo pensare che ciò potrebbe innescare una spirale molto pericolosa, del tutti contro tutti. Secondo questa teoria domani mattina potrebbe sorgere un nuovo comitato contro gli allevamenti di tacchini perché puzzano, contro le stalle perché inquinano, contro gli impianti industriali perché fanno rumore e così via.

 

Confido dunque nel buon senso e nella consapevolezza che dobbiamo essere cittadini di una comunità dove la convivenza dell’uno a fianco all’altro deve avvenire in modo pacifico e nel rispetto delle regole.

 

Per questo motivo e per mettere in risalto l’azione democratica del confronto tra le parti, l’Amministrazione Comunale intende promuovere, quanto prima, alcune riunioni pubbliche con la presenza sia di tecnici del Comitato che della Villaga Calce, in modo che l’opinione pubblica possa avere un’informazione più completa e bilanciata.

 

Con i più distinti saluti.

 

Il Sindaco

(Dott. Eugenio Gonzato)

 

 

Villaga, 1 marzo 2010